Al via il viaggio senza contanti nell’Italia dei servizi

 

Parte da Roma il #Nocashtrip3: obiettivo, testare i micro-pagamenti elettronici di autobus, parcheggi, bollette e certificati. Sotto osservazione le pubbliche amministrazioni del Belpaese.

 

epaymentSi può girare l’Italia senza un euro in tasca? E’ questa la domanda a cui vuole rispondere il #Nocashtrip3, il format di viaggio che per la terza volta gira lo Stivale per verificare se e quanto siamo pronti a ricevere i viaggiatori digitali e i loro pagamenti elettronici. E quest’anno, sotto la lente dei “nocashnauti” finisce in particolare il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione.

Il viaggio ha preso il via oggi, da Roma, e proseguirà fino a giovedì 9 luglio a Biella. Protagonisti, quattro viaggiatori, il giornalista Gianluigi De Stefano, l’esperto di comunicazione digitale Daniele Cinà e i due videomaker Nicola Cavalazzi e Fred Portelli, che nel loro percorso andranno a toccar con mano, o meglio con il dito, i servizi di pagamento pubblici di dieci città italiane.

I sistemi di pagamento elettronico sono arrivati in Italia forse un po’ più tardi che altrove ma che iniziano a diffondersi sempre di più, insieme agli indubbi vantaggi che possono procurare. Basti pensare che, secondo la Bce, l’Europa spende ogni anno lo 0,46% del Pil —60 miliardi di euro — per trasportare, verificare e proteggere il denaro, e in Italia la spesa, in proporzione, è anche superiore: 10 miliardi di euro (lo 0,52% del Pil, pari a 200 euro a testa all’anno), mentre in Italia il contante si usa nel 90% delle transazioni contro la media Ue del 70%, e le sim telefoniche in circolazione sono 96,7 milioni e le carte di pagamento 95 milioni.

Se è vero che “l’ePayment può risolvere numerosi problemi anche particolarmente radicati in Italia, come evasione, costi di gestione e sicurezza sociale – spiega il presidente di CashlessWay e ideatore del No cash day Geronimo Gentili – solo una corretta applicazione della moneta elettronica sui servizi di pubblica utilità sarà in grado di far esplodere la sua diffusione capillare e nel contempo contribuirà al cambio culturale necessario”.

Di qui il viaggio. Ideato dall’Associazione italiana per la Promozione degli strumenti di pagamento digitali, e pensato proprio per testare la pubblica amministrazione e i servizi, con un occhio di riguardo soprattutto ai micro pagamenti. L’itinerario, infatti, prende il via dalla metropolitana di Roma, da pagare ovviamente senza contante. Poi tappa a Cagliari, Bari, Assisi, Perugia, Vicenza, Milano e Torino, per provare a pagare con il cellulare o con i bitcoin autobus, parcheggi, bollette dell’acqua, certificati anagrafici, buoni pasto, e perfino una donazione caritatevole all’Ordine dei frati francescani.

Il #NoCashTrip3 si chiuderà a Biella, la città in cui ha preso il via la rivoluzione industriale italiana con la meccanizzazione dei telai e in cui è risuonato il primo “click” dell’e-commerce sviluppato da Banca Sella nel 1997.

 

Questo articolo è stato pubblicato per la prima volta sul Sole 24 Ore del 2 luglio 2015.

Pietro Nigro

Pietro Nigro

Giornalista professionista, napoletano, con esperienza di giornalismo su carta, in tv e sul web, nonché di comunicazione e nel mondo dell’impresa. Ha lavorato soprattutto a Napoli dove si è occupato di economia e politica per il Roma, il Denaro e il Corriere del Mezzogiorno. Ha curato uffici stampa e attività di comunicazione istituzionale, tra gli altri, per il parlamentare europeo Ernesto Caccavale, l’Ordine degli Ingegneri di Napoli, l’Associazione nazionale Consulenti tributari di Napoli, il Consorzio nazionale Acciaio, Anida onlus e Itaca ong. Come direttore responsabile, ha fatto nascere l’emittente televisiva calabrese Rete 3, e, come vicedirettore, il nuovo sito di informazione www.scelgonews.it. In precedenza è stato socio fondatore di una nuova impresa di bricchettaggio di lignite in Bashkortostan, di una cooperativa di diversamente abili a Napoli e della prima società italiana di condohotel a Chianciano (Siena). Attualmente collabora con il Sole 24 Ore. Nell’autunno 2015, raccoglie e rilancia l’ennesima sfida professionale: avviare www.italianotizie24.it, una nuova iniziativa editoriale dal “basso”, nata cioè dallo sforzo congiunto di un gruppo di giornalisti di varie parti d’Italia che decidono di “mettersi in proprio” per far nascere il “loro” giornale.

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