Confcommercio: L’indice del disagio sociale scende a 20,1

Scende al minimo da febbraio 2012 il disagio sociale registrato da Confcommercio a gennaio di quest’anno. L’indicatore, che si basa su disoccupazione estesa e variazioni dei prezzi dei beni ad alta frequenza di acquisto, è sceso da 20,8 punti di dicembre 2014 a 20,1 di gennaio (-0,7%). La disoccupazione estesa si tiene stabile al 16,7%, mentre i prezzi registrano un brusco calo dell’1,4%.

Il Mic raggiunge il livello minimo da febbraio 2012

Confcommercio misery indexIl Misery index di Confcommercio lascia ben sperare per la possibile ripresa in atto nell’economia italiana. L’indice, infatti, registra la seconda riduzione in pochi mesi, perché già a dicembre è calato rispetto al 21,9 del mese precedente.

Il Mi calcolato da Confcommercio non si basa solo su disoccupazione e inflazione, ma sull’incrocio ponderato del tasso di disoccupazione estesa, che include i disoccupati, i cassintegrati e i lavoratori cosiddetti “scoraggiati”, e le variazioni dei prezzi calcolate non su tutti i beni ma su un paniere di beni e servizi ad alta frequenza di acquisto.

A gennaio in calo la disoccupazione e i prezzi

Ebbene, a gennaio, la disoccupazione ufficiale è scesa al 12,6%, un decimo di punto in più rispetto a dodici mesi prima, ma un decimo in meno rispetto a dicembre 2014. Infatti, i disoccupati erano 3 milioni e 221 mila unità, 21mila in meno rispetto a dicembre e 7mila in più rispetto a gennaio 2014, mentre gli occupati sono saliti di 11mila unità su base mensile.

A gennaio, le ore di cassa integrazione autorizzate sono diminuite sia rispetto a dicembre che a dodici mesi prima, ma la stima del monte ore di Cigs destagionalizzata e ricondotta alle Unità lavorative per anno (Ula) viene stimata comunque in aumento. Analogamente, a gennaio, è aumentato il numero dei disoccupati scoraggiati (coloro che dichiarano di cercare lavoro anche se non lo hanno cercato realmente nelle ultime settimane), pari a 9mila unità in più rispetto a dicembre 2014.

Con il risultato di un tasso di disoccupazione estesa al 16,7%.

Sempre a gennaio 2015, i prezzi di beni e servizi ad alta frequenza di acquisto sono diminuiti, secondo i dati Istat, dell’1,4%, con un calo dello 0,5 rispetto al mese precedente, principalmente per effetto di un calo dei costi energetici.

A febbraio 2012, quando il Misery index di Confcommercio era di 20,9 punti percentuali, la disoccupazione estesa era al 14,1% e la variazione dei prezzi rispetto al periodo precedente era del 4,3 %.

 

Questo articolo è stato pubblicato per la prima volta sul Sole 24 Ore del 6 marzo 2015.

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