Cosenza, sigilli al Centro di accoglienza nell’ex ristorante sulla Sila

Un ex ristorante di montagna, trasformato in centro di accoglienza per richiedenti asilo ad Aprigliano, nel cuore della Sila calabrese, è stato posto sotto sequestro per irregolarità edilizie, questa mattina, dalla Squadra mobile di Cosenza.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/09/05/migranti-il-centro-daccoglienza-in-calabria-e-nello-scantinato-di-un-ex-ristorante-di-montagna/2011040/Un ex ristorante di montagna, trasformato in centro di accoglienza per richiedenti asilo ad Aprigliano, nel cuore della Sila calabrese, è stato posto sotto sequestro per irregolarità edilizie, questa mattina, dalla Squadra mobile di Cosenza.

Il provvedimento di sequestro, emesso dalla Procura della Repubblica del capoluogo calabrese, arriva al termine delle indagini svolte dalle forze dell’ordine, coordinate dal Procuratore della Repubblica Dario Granieri su una struttura che da diverse settimane fa parlare di sé.

 

Il centro di accoglienza in un ex ristorante

Sin dai primi di agosto, infatti, nell’ex ristorante, che si trova in località Spineto, tra i boschi della Sila, ad una decina di chilometri dal centro abitato più vicino, si sono verificate diverse proteste dei migranti per le precarie condizioni della struttura in cui sono stati ospitati.

L’ex ristorante “Il capriolo” è di proprietà di un 65enne, M. S., ed è gestita da Carmelo Rota, 33enne che oltre ad essere assessore comunale del Pd nel vicino comune di Pedace è anche il presidente della “Sant’Anna”, la cooperativa che ha allestito la struttura e che nel settembre 2014 ha ottenuto l’autorizzazione della Prefettura per aprire il centro di accoglienza. Entrambi sono ora indagati per concorso in abusi edilizi e per altri reati.

Le indagini delle forze dell’ordine sono state avviate ai primi di agosto di quest’anno, quando si è verificata una vera e propria rivolta degli ospiti della struttura, una ottantina di uomini e donne di varie nazionalità, giunti a protestare perché esasperati dalle condizioni dei locali in cui sono stati accolti.

Locali piuttosto fatiscenti, perfino i seminterrati senza finestre del ristorante, come hanno denunciato le foto e i video realizzati dai migranti e consegnati ai media locali. La squadra mobile cosentina ha poi accertato svariati abusi edilizi e false documentazioni, nonché la mancanza di certificazione dell’agibilità dell’edificio e perfino la precarietà degli allacci alla rete idrico-fognaria.

Insomma, un ristorante dismesso, adattato alla meglio e convertito in struttura di accoglienza piuttosto poco accogliente, in cui secondo i responsabili della cooperativa si sono verificati anche risse e scontri tra gli ospiti e con gli operatori della Sant’Anna.

Proprio dopo una di queste risse, la prefettura di Cosenza, che ha ordinato anche lavori di adeguamento dell’immobile, ha dirottato una ventina di migranti verso un altro centro di accoglienza ed ha inviato alla struttura di Aprigliano gli operatori della cooperativa Il Delfino per aiutare ed integrare il personale della Sant’Anna nella gestione della struttura e degli ospiti. Oggi, invece, il sequestro preventivo.

 

Questo articolo è stato pubblicato per la prima volta sul Sole 24 Ore il 18 settembre 2015.

Pietro Nigro

Pietro Nigro

Giornalista professionista, napoletano, con esperienza di giornalismo su carta, in tv e sul web, nonché di comunicazione e nel mondo dell’impresa. Ha lavorato soprattutto a Napoli dove si è occupato di economia e politica per il Roma, il Denaro e il Corriere del Mezzogiorno. Ha curato uffici stampa e attività di comunicazione istituzionale, tra gli altri, per il parlamentare europeo Ernesto Caccavale, l’Ordine degli Ingegneri di Napoli, l’Associazione nazionale Consulenti tributari di Napoli, il Consorzio nazionale Acciaio, Anida onlus e Itaca ong. Come direttore responsabile, ha fatto nascere l’emittente televisiva calabrese Rete 3, e, come vicedirettore, il nuovo sito di informazione www.scelgonews.it. In precedenza è stato socio fondatore di una nuova impresa di bricchettaggio di lignite in Bashkortostan, di una cooperativa di diversamente abili a Napoli e della prima società italiana di condohotel a Chianciano (Siena). Attualmente collabora con il Sole 24 Ore. Nell’autunno 2015, raccoglie e rilancia l’ennesima sfida professionale: avviare www.italianotizie24.it, una nuova iniziativa editoriale dal “basso”, nata cioè dallo sforzo congiunto di un gruppo di giornalisti di varie parti d’Italia che decidono di “mettersi in proprio” per far nascere il “loro” giornale.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.