E’ morto David Bowie, l’artista dalle mille vite

David Bowie, uno dei più poliedrici artisti della scena pop rock mondiale degli ultimi 50 anni, è morto questa notte per un tumore. 

E’ morto David Bowie, l’artista dalle mille vite

David_Bowie_Ph.RollingstonesE’ morto questa notte il più poliedrico degli artisti pop rock della scena mondiale. David Bowie è stato stroncato, a 69 anni, dopo 18 mesi di lotta contro un tumore. La conferma ufficiale, sui profili della moglie Imam e del figlio Duncan, ha chiuso la ridda di smentite incredule circolate inizialmente tra i fan sui social network. David Bowie lascia dietro di sé una scia di successi musicali e cinematografici lunga cinquant’anni.

La notizia non era una “bufala”

La notizia della morte di Bowie è circolata subito sui social network, attraverso i profili Facebook e Twitter dell’artista, subito seguita da una ridda di smentite, di manifestazioni di sorpresa e di incredulità, per il timore che potesse essere lo scherzo di qualche hacker. Un cinguettio della moglie dell’artista, la modella ed imprenditrice Imam, ha dato purtroppo la conferma della sua morte.

Di lì a poco, anche il figlio Duncan Jones, nato nel 1971 e regista teatrale, ha comunicato la sua tristezza, con una foto che lo ritrae piccolissimo sulle spalle del padre.

 

David Bowie: una carriera lunga cinque decenni

L’8 gennaio David Bowie aveva compiuto 69 anni e aveva deciso di festeggiare il suo compleanno con la pubblicazione di un album di inediti, ‘Blackstar‘, il venticinquesimo della sua carriera, che in poco tempo ha raccolto critiche entusiastiche ed ha scalato posizioni in tutte le classifiche mondiali.

Si tratta dell’ultimo successo, in ordine di tempo, di un artista che in cinquant’anni ha attraversato da protagonista tante fasi della storia del rock e del pop mondiale, reinventando anche se stesso e il suo stile per adattarsi, o più probabilmente per inventare i tempi nuovi che ha incontrato.

Cantautore, musicista polistrumentista, attore e compositore, David Robert Jones (questo il vero nome di Bowie) era nato a Londra l’8 gennaio del 1947. Negli anni ha creato diversi alter ego. All’inizio, a metà degli anni Sessanta, ha dominato l’underground inglese e tedesco con il nome di Ziggy Stardust e capeggiando la band degli Spiders from Mars.

Poi è diventato Halloween Jack, Nathan Adler e The Thin White Duke, che in Italia è diventato semplicemente il “Duca Bianco”). Ed ovviamente, a volte, è stato anche David Bowie. Prolifico come pochi altri musicisti, ha sperimentato di volta in volta il R%B, il folk acustico, l’elettronica, il glam rock, il soul, il krautrock, l’electro-pop ed entrando con garbo e gentilezza perfino nella dance music, influenzando direttamente decine di artisti ad ogni latitudine.

Al cinema, come attore, protagonista e anche come “personaggio”

Al cinema, come attore, David Bowie è arrivato al successo nel 1976 come protagonista del film di fantascienza ‘L’uomo che cadde sulla Terra‘ di Nicolas Roeg.

Tra le sue interpretazioni più note si ricordano Furyo in ‘Merry Christmas Mr. Lawrence‘ di Nagisa Oshima del 1983, John Blaylock in ‘Miriam di sveglia a mezzanotte‘ diretto nel 1983 da Tony Scott (insieme a Catherine Deneuve e Susan Sarandon), e poi ‘Absolute Beginners‘ e ‘Labyrinth‘ del 1986, fino a ‘Basquiat‘ di Julian Schnabel del 1996, nel quale ha interpretato il ruolo di Andy Warhol. E nel 1998, il regista italiano Giovanni Veronesi lo diresse insieme a Leonardo Pieraccioni, Harvey Keitel ed Alessia Marcuzzi in ‘Il mio West’.

Ma sul grande schermo è stato protagonista anche come “personaggio”, in ‘Velvet Goldmine‘, il film di Todd Haynes presentato al festival di Cannes, che racconta la storia del glam rock inglese attraverso le vicende del cantante Brian Slade, interpretato da Jonathan Rhys-Meyers e ispirato abbastanza marcatamente proprio alla vita di David Bowie, che però non volle avere un ruolo nel film.

David Bowie si era sposato nel 1992 con la top model somala Iman Mohamed Abdulmajid. Aveva avuto due figli: Duncan Zowie Haywood (nato nel 1971 dal precedente matrimonio con Mary Angela Barnett) e Alexandria Zahra (nata nel 2000), ma considerava come sua terza figlia anche Zulekha, nata dal precedente matrimonio di Iman. Nel 2008 è stato inserito al 23º posto nella lista dei 100 migliori cantanti secondo ‘Rolling Stone’, e tra i suoi brani indimenticabili ci sono ‘Life on Mars?’, ‘Space Oddity‘, ‘Starman‘ ed ‘Heroes‘, solo per citarne alcuni.

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