Il Testamento biologico

Il testamento biologico: una breve guida per capire di che si tratta, cosa dicono le leggi europee ed italiane e per sapere come si scrivono le proprie ultime volontà in ambito biologico e sanitario.

Il testamento biologico

Testamento_biologico_VeronesiCiascuno di noi è libero di decidere autonomamente se e quali trattamenti e terapie sanitarie ricevere o non ricevere e quali autorizzazioni rilasciare ai medici che ci curano. Ma cosa fare se non siamo in grado di capire, parlare e quindi comunicare ai medici le nostre volontà? Si pensi ad una malattia invalidante, ad un incidente, alla perdita di conoscenza, al coma.

In questi e in tutti gli altri casi in cui non possiamo autonomamente comunicare si rende utile il cosiddetto testamento biologico, diventato ormai una realtà dopo che la legislazione europea lo ha introdotto in tutta Europa.

Il testamento biologico è un documento nel quale possiamo lasciare indicazioni su quali trattamenti sanitari consentire o non consentire – e per quanto tempo – nel caso non siamo in grado di comunicare personalmente le nostre volontà.

Il testamento biologico è anche quel documento che permette a ciascuno di noi di far “spegnere le macchine” che ci tengono in vita, in pratica di ricevere l’eutanasia, il tema diventato di stringente attualità dopo il caso “Welby”, l’uomo costretto all’immobilità da una grave malattia che ha chiesto ed ottenuto che gli fossero spente le macchine.

A introdurre e regolamentare il testamento biologico, sin dal 2006, una legge di vigore europeo, accettata e fatta propria in quanto tale da ogni Stato membro dell’Ue.

Per far conoscere il testamento biologico, le leggi su cui si basa e le istruzioni che consentono di utilizzarlo abbiamo scritto questo piccolo volumetto divulgativo, commissionato dalla Fondazione Veronesi, curato da Cartamediale e impaginato da Spazio Creativo Publishing nel 2007.

Nel libretto, anche un fac simile di testamento biologico, un modello che può essere ricopiato ed adattato alle proprie necessità, da lasciare a coloro che vogliamo si occupino di noi nel caso non possiamo decidere direttamente.

Pietro Nigro

Pietro Nigro

Giornalista professionista, napoletano, con esperienza di giornalismo su carta, in tv e sul web, nonché di comunicazione e nel mondo dell’impresa. Ha lavorato soprattutto a Napoli dove si è occupato di economia e politica per il Roma, il Denaro e il Corriere del Mezzogiorno. Ha curato uffici stampa e attività di comunicazione istituzionale, tra gli altri, per il parlamentare europeo Ernesto Caccavale, l’Ordine degli Ingegneri di Napoli, l’Associazione nazionale Consulenti tributari di Napoli, il Consorzio nazionale Acciaio, Anida onlus e Itaca ong. Come direttore responsabile, ha fatto nascere l’emittente televisiva calabrese Rete 3, e, come vicedirettore, il nuovo sito di informazione www.scelgonews.it. In precedenza è stato socio fondatore di una nuova impresa di bricchettaggio di lignite in Bashkortostan, di una cooperativa di diversamente abili a Napoli e della prima società italiana di condohotel a Chianciano (Siena). Attualmente collabora con il Sole 24 Ore. Nell’autunno 2015, raccoglie e rilancia l’ennesima sfida professionale: avviare www.italianotizie24.it, una nuova iniziativa editoriale dal “basso”, nata cioè dallo sforzo congiunto di un gruppo di giornalisti di varie parti d’Italia che decidono di “mettersi in proprio” per far nascere il “loro” giornale.

Rispondi