Unione europea, al via la presidenza olandese

Unione europea: al via la presidenza olandese. Al centro dell’agenda, clima ed immigrazione, ma anche agricoltura e industria.

Ue, al via una presidenza da 62,8 milioni di euro

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Al via questa settimana la presidenza di turno del Consiglio dell’Ue, che per questo semestre è affidata al governo olandese. Una presidenza che, secondo Sputniknews, costerà 62,8 milioni di euro e che avrà al centro della sua agenda i temi caldi dell’immigrazione e del clima.

Secondo le stime, infatti, la presidenza olandese spenderà 46 milioni di euro per l’infrastruttura centrale, organizzazione ed eventi, compreso il costo di allestimento delle sale riunioni, delle attrezzature audiovisive, illuminazione e pannelli solari. Altri 16,8 milioni saranno spesi per riunioni ministeriali, compresi i servizi di interpretariato. Per la cronaca, la presidenza olandese precedente, nel 2004, è costata 97 milioni di euro.

Le priorità presentate al Parlamento Europeo

In questi giorni, i vari ministri olandesi stanno presentando priorità e temi centrali dell’agenda del semestre olandese alle varie commissioni del Parlamento europeo. Ecco i temi caldi in ciascuna area.

Agricoltura e sviluppo rurale

In quest ambito, come ha spiegato il ministro dell’agricoltura Martijn van Dam, sarà avviato il dibattito sul post-2020 della politica agricola comune (Pac), con l’obiettivo di rispondere meglio alle sfide poste del clima della sicurezza alimentare, mentre si punta ad aumentare l’efficacia delle attuali politiche”verdi”, a semplificare le regole della Pac con una maggiore attenzione alle Pmi.

La presidenza cercherà di raggiungere un “accordo politico” sulle nuove norme di produzione biologica e sui controlli veterinari e fitosanitari e intende fare progressi sulle proposte relative ai medicinali veterinari e mangimi medicati”, ha aggiunto Van Dam.

Affari giuridici

La presidenza olandese è impegnata a sviluppare un’economia competitiva ed è determinata a raggiungere un accordo tra Parlamento e Consiglio sulla direttiva europea sui diritti degli azionisti, come ha spiegato il ministro olandese della Sicurezza e della Giustizia, Ard van der Steur, che ha preso nota della richiesta avanzata dal Parlamento di un report fiscale “Paese per Paese”, per il quale la Commissione europea attende una valutazione d’impatto che dovrebbe arrivare nel primo trimestre 2016.

Peraltro, rispondendo alle domande dei deputati sulle imminenti proposte volte a modernizzare le regole sul diritto d’autore, van der Steur ha riferito che dovrebbero iniziare presto le apposite discussioni sulla nuova proposta che punta a rafforzare la portabilità transfrontaliera dei contenuti on-line, nonché sulle misure progettate per rimuovere gli ostacoli al commercio elettronico transfrontaliero dovuti alle normative sui contratti.
Sviluppo regionale e urbano e politiche di coesione

Il ministro dell’agricoltura olandese, Martijn van Dam, ha incontrato anche la commissione Sviluppo regionale, a cui ha detto che le sue priorità riguardano l’attuazione della politica di coesione e una valutazione dei risultati attuali dei fondi strutturali. La presidenza olandese intende esaminare la direzione da dare alle politiche di coesione e concentrarsi sulla sua semplificazione. Rispondendo alle domande dei deputati, ha insistito che era troppo presto per discutere di politica di coesione dopo il 2020.
Nella stessa seduta, Ronald Plasterk, ministro olandese degli Interni, ha sottolineato l’importanza della “Urban Agenda” dell’UE e la necessità di avere città sostenibili. Per questo la presidenza olandese si concentrerà sullo sviluppo di partenariati tra tutti i soggetti interessati e lavorerà al “Patto di Amsterdam“, finalizzato proprio a creare la “Urban agenda”.

Libertà civili, giustizia ed affari interni

Controllo dei flussi di migranti e rifugiati, lotta al terrorismo e al radicalismo sono invece le priorità della presidenza olandese in materia di giustizia e affari interni e che sono state illustrate dal ministro della Giustizia Ard van der Steur e dal suo collega all’Immigrazione Klaas Dijkhoff,  che hanno ribadito anche l’impegno olandese nella lotta contro la criminalità informatica.
Alcuni deputati hanno manifestato preoccupazione per la situazione in Polonia ed hanno invitato il Consiglio ad agire con fermezza per garantire che lo Stato di diritto sia rispettato in tutto il territorio dell’UE. Van der Steur ha detto che la presidenza sta seguendo da vicino i colloqui in atto tra il governo polacco e la Commissione da vicino e il Consiglio Affari generali ha già messo in agenda questo tema per il prossimo maggio.
Molti deputati hanno chiesto se la Presidenza olandese avrebbe “auspicato” un “mini-Schengen” come risposta all’emergenza immigrati, e Dijkhoff ha detto che non c’è nessuna proposta del genere, ma ha anche avvertito che se gli Stati membri non troveranno un accordo per la distribuzione dei richiedenti asilo si potranno reintrodurre appositi controlli. “Noi non vogliamo subire, vogliamo prevenire”, ha sintetizzato.

Occupazione e affari sociali

Il vice primo ministro e ministro degli Affari sociali e dell’occupazione, Lodewijk Asscher, ha assicurato che rivedere la direttiva sul distacco dei lavoratori, che dovrebbe rispettare i principi del mercato comune del lavoro e al contempo proteggere i diritti dei lavoratori, è una delle priorità della presidenza olandese. Asscher è anche determinato ad affrontare la questione delle “società fittizie” utilizzate per evitare di pagare le imposte e i contributi sociali.
Per quanto riguarda gli aspetti sociali del suo portafoglio, Asscher ha detto che la lotta contro la povertà non dovrebbe ridursi “solo a presentare programmi politici, ma a realizzarli”. La presidenza intende incoraggiare gli Stati membri a condividere le migliori pratiche e sviluppare un approccio globale per ridurre l’esclusione sociale, con programmi in cui gli alloggi, la protezione sociale e l’istruzione dovrebbero andare di pari passo.

Industria, ricerca ed energia

L’energia, la competitività industriale e le telecomunicazioni sono ai vertici dell’agenda olandese in materia industriale, come ha dichiarato il ministro dell’Economia Henk Kamp, perché la Presidenza del Consiglio dovrebbe prestare particolare attenzione alla etichettatura energetica e al pacchetto sulla sicurezza dell’approvvigionamento di gas e sugli accordi intergovernativi che la Commissione avrebbe adottato nel mese di febbraio.

In una diversa seduta, il segretario di Stato per l’educazione, la cultura e la scienza, Sander Dekker, ha assicurato che la presidenza olandese avrebbe incoraggiato gli Stati membri a investire di più in ricerca e innovazione, attraverso un quadro normativo intelligente, reso attraente per i ricercatori con un approccio “scienza aperta con accesso aperto”. Pur accogliendo con favore questo ordine del giorno, i deputati hanno sottolineato la necessità di un adeguato finanziamento di programmi per sostenere la competitività e la ricerca europea, finalizzati ad una forte unione degli sforzi per fornire energia a prezzi accessibili a tutti i cittadini europei, e hanno ribadito le preoccupazioni per i danni che pratiche sleali e dumping hanno arrecato all’industria europea.

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